Martedì sera, nella sala Granata di Lodi, si è tenuto un confronto aperto su uno dei temi più attuali del nostro tempo: che cosa significa lavorare nell’era dell’intelligenza artificiale?
L’evento “Il senso del lavoro. Tra responsabilità, talento e competenze nell’era dell’AI”, nell’ambito di Lodi al Sole, ha messo intorno allo stesso tavolo Massimiliano Pappalardo, filosofo del lavoro e autore di La grazia del lavoro, e Desiree Fossen, Head of Hiring, Training and Development di Rinascente: tre punti di osservazione diversi, tutti convergenti su un tema comune. La differenza tra uomo e macchina non sta nelle competenze tecniche, ma nella capacità di costruire relazioni, ascoltare, comprendere.
Emanuele ha portato la visione di Minimals: quella di un’agenzia di comunicazione digitale che lavora ogni giorno con un team giovane, in un settore in continua evoluzione, e che sa quanto sia decisivo trattenere i talenti che cresce:
“L’IA accelera il lavoro, ma è importante che sia sempre gestita da una figura competente: altrimenti si rischia di perdere creatività e capitale umano.”
Parole, quelle del nostro CEO, che riflettono un approccio che in Minimals cerchiamo di mettere in pratica ogni giorno: perché l’IA può cambiare i processi, ma il valore di un’agenzia resta nelle persone e nella loro capacità di pensare, scegliere, creare.










